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A bruzzo
R innovabile 
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l eggete
l' articolo di
dell'11 Giugno 2009.
In Brianza vivono una situazione analoga alla nostra. Il problema è sicuramente attuale oltre che, evidentemente, di portata nazionale.
clic sulle immagini per ingrandire

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r eport del 7 giugno 09
a
ssolutamente da vedere
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SEGUITE I LINK NELL'ARTICOLO PER VISUALIZZARE LA PRESENTAZIONE DELLA MOG (MEDITERRANEAN OIL & GAS)
PETROLIO: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Prendiamo atto delle perentorie dichiarazioni del Presidente Chiodi sul petrolchimico di Ortona ma, proprio perché sappiamo bene quanto la politica “ufficiale” sia stata capace di fare con il rilascio di ben più di 16 provvedimenti amministrativi pro Centro Oli, vogliamo ricordare fino allo sfinimento che la “questione petrolio” non può essere circoscritta al solo caso Ortona ma investe tutta la regione che è ormai prossima al punto di non ritorno.
Il nodo da sciogliere è un altro: è auspicabile che l’Abruzzo si trasformi in distretto minerario, mettendo a rischio le prospettive di sviluppo della regione e minacciando la sicurezza personale degli Abruzzesi?
Il tempo rimasto a disposizione dell’Abruzzo per scongiurare questa prospettiva è quasi scaduto.
L’approvazione in Consiglio Regionale della legge 14/2008 ha rappresentato l’estremo, tardivo e precario tentativo di fermare un treno in piena corsa, che ha avuto la forza di “bucare” maggioranze e minoranze di ogni tempo.
Saltato a piè pari ogni commento sul conflitto Stato-Regione in relazione alla legge 14 e sul ddl 1195 su cui torneremo in altra sede, il disegno di legge presentato dalla nuova maggioranza, in discussione alla IV Commissione del Consiglio Regionale, è ben lungi dall’essere un serio baluardo contro l’escalation petrolifera in atto nella nostra regione.
Coloro che ci rappresentano nelle istituzioni devono essere consapevoli che, aggirato l’ostacolo momentaneamente rappresentato dalla legge 14, un secondo dopo, senza che i titolari delle concessioni debbano chiedere niente a nessuno, le trivelle potrebbero iniziare a funzionare in 52 Comuni (Teramo compresa), portando lo scompiglio in un’area estesa 490 kmq. in cui risiedono 311.773 abruzzesi.
Queste non sono opinioni ma dati oggettivi ed ufficiali che nessuno mai potrà confutare (v. sotto dettaglio). Stiamo parlando evidentemente di concessioni già rilasciate a scopo estrazione.
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CONCESSIONI DI COLTIVAZIONE SU TERRAFERMA AL 31.01.2009
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Denominazione
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Kmq.
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Comuni interessati
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Castel di Lama
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79,90
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Ancarano, Bellante, Campli, Civitella del Tronto, Controguerra, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Torano Nuovo
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Fiume Treste
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109,60
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Cupello, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, San Buono, Lentella, Monteodorisio, Palmoli
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Filetto
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50,01
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Ari, Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Filetto, Rapino, Roccamontepiano, San Martino sulla Marruccina, Orsogna, Vacri
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Miglianico
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29,30
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Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Ripa Teatina, Tollo
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San Basile
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97,56
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Ari, Arielli, Bucchianico, Canosa Sannita, Casacanditella, Castel Frentano, Crecchio, Filetto, Frisa, Giuliano Teatino, Guardiagrele, Lanciano, Orsogna, Ortona, Poggiofiorito, Vacri
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Santa Maria Imbaro
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99,51
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Altino, Atessa, Castel Frentano, Fossacesia, Lanciano, Mozzagrogna, Paglieta, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro
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San Mauro
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25,32
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Bellante, Castellalto, Giulianova, Mosciano Sant’Angelo, Teramo
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Se poi a queste dovessimo aggiungere le istanze in corso di rilascio ci troveremmo di fronte a numeri ancor più pesanti.
Inoltre, da un documento esclusivo pubblicato in Inghilterra (vedi programma MOG), si scopre che lo scorso gennaio a Londra ha avuto luogo la presentazione del programma industriale di sviluppo 2009-2011 della società petrolifera Medoilgas (Mog), ben attiva in Abruzzo (vedi allegati) e saldamente presente con propri uffici nel porto di Ortona.
Ebbene, nel crono-programma della Mog si vede chiaramente ed inequivocabilmente che la programmazione dell’inizio delle attività petrolifere di diversi pozzi estrattivi è prevista per l’inizio del 2010, mentre la prima piattaforma petrolifera sottocosta, “Ombrina mare 2”, tra Ortona e San Vito, inizierà l’estrazione di petrolio a partire dal 2011.
I test effettuati dalla Mog hanno confermato che il petrolio che verrà estratto da “Ombrina Mare 2” sarà una fanghiglia altamente corrosiva contenente zolfo, che non potrà essere trasportata. Avrà quindi bisogno di un processo di prima raffinazione in loco, chiamata desulfurizzazione, che comporterà l’emissione di idrogeno solforato che arriverà facilmente sulla costa, insieme al petrolio normalmente disperso in mare nella fase di imbarco sulle petroliere.
Avremo così un nuovo Centro Oli, questa volta non ad Ortona bensì in mare aperto.
Continuando ad osservare la cartina delle operazioni della Mog 2009–2011 tutti, anche i tour-operator, possono vedere chiaramente la sorte riservata alla nostra Regione: a questo punto non ci sarebbe da stupirsi, se, come afferma il nostro assessore regionale all’agricoltura, si dovessero verificare “disdette turistiche dall’estero e segnali negativi dell’export Abruzzese”. Purtroppo non si tratta di ingiustificato allarmismo ma di un “già visto” in diverse altre realtà territoriali.
Clic sull'immagine per ingrandire

Eppure, malgrado la gravità dei fatti che abbiamo esposto, non avvertiamo una diffusa e profonda consapevolezza dei rischi, non soltanto ambientali ma anche economici, a cui il “sistema Abruzzo” sta andando incontro.
Avvisiamo ancora una volta che la trasformazione della nostra Regione in Regione petrolifera graverebbe come un macigno sulla coscienza di tutti ed è dovere di tutti lavorare per scongiurare una catastrofe ambientale la cui eredità condizionerebbe la vita delle presenti e future generazioni di Abruzzesi.
Per questo chiediamo a tutti coloro che siedono a Palazzo dell’Emiciclo di varare al più presto un Piano Energetico Regionale che punti con decisione sulle energie rinnovabili e al Presidente Chiodi di opporsi con forza all’avanzata del petrolio così come altri suoi colleghi (es.: Galan) ebbero il coraggio di fare contro le trivellazioni nell’Alto Adriatico.
Prima che sia troppo tardi.
VEDI E SCARICA LA PRESENTAZIONE DELLA MOG (MEDOILGAS)
Abruzzo , 25 marzo 2009
f.to
COMITATO NATURA VERDE – Nino Di Bucchianico
IMPRONTE – Enrico Gagliano
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il petrolio e' un disastro
lo dice anche a pagina 8 e 9 di Lunedì 22 Settembre 2008

primo quotidiano nazionale.
Chiunque sostenga il contrario, produca prove e garanzie
e non pressioni e mistificazioni.
clic sulle immagini, leggi e stampa le pagine 8 e 9 di Lunedì 22 Settembre 2008
 
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Petrolizzazione |
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S tiamo lottando contro la scelta di trasformare (all'insaputa di tutti) l'Abruzzo in regione petrolifera (come in Basilicata -vedi banner di ANNOZERO e VIAGGIO A VIGGIANO in fondo-).
Abbiamo scoperto per caso questo progetto, datato 2001, a Maggio 2007, quando l'ENI stava per iniziare la costruzione di un impianto di idrodesulfurizzazione del petrolio (cosiddetto centro oli) di 12 ettari tra i vigneti di contrada Feudo di Ortona, a due passi dal mare -vedi cartina-.
Abbiamo ricostruito con impegno e fatica l'iter seguito(iter seguito all'insaputa di tutti) per ottenere le varie autorizzazioni -vedi il nostro "QUADRO DI SINTESI"-.
La mappa che vedete sotto è quella ufficiale aggiornata riguardante l'Abruzzo ed il mare, che ci racconta come il territorio sarà interessato dalle trivellazioni con decine e decine di pozzi ed eventualmente da impianti di trattamento e raffinerie.(confrontatela con QUELLA PRECEDENTE)
Abbiamo cercato di informare e diffondere la consapevolezza del problema ed il risultato fin'ora è scritto nella Legge Regionale del 4/3/2008.
Nella sezione "articoli principali" ed "archivio articoli" del sito troverete molte informazioni inserite non appena ne siamo venuti in possesso (consumo di acqua potabile ed energia, conseguenze sulla salute, l'economia, l'agricoltura, il turismo, l'ambiente, l'immagine del territorio), nel menù documenti ed atti, troverete gran parte di quanto prodotto in questi mesi.
Per chi volesse ulteriormente approfondire l'argomento, può contattarci dal sito utilizzare il Forum di discussione o venire alla nostra sede in Via Naz. Adriatica Sud - zona Francavilla Foro (Pasquini) - di fianco alla banca carichieti e di fronte all'ufficio postale - aperta tutte le sere dalle 21 in poi - telefono 085 810321.
Clic sull'immagine per ingrandire
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CI SIAMO ANDATI! Viggiano Sabato 26 Gennaio 2008.
C he nessuno dica più che è un piccolo impianto.
Quello che vedete è di 15 ettari e serve 44(?) pozzi in un raggio di oltre 60 chilometri (sono arrivati alle porte di Potenza), a Feudo lo vogliono costruire di 12 ettari per soli 2 pozzi, quanti pozzi devono ancora realizzare?
Comunque lo si voglia chiamare (centro oli, impianto di trattamento idrocarburi liquidi e gassosi, impianto di desulfurizzazione, impianto di prima raffinazione del petrolio) é una RAFFINERIA.
Abbiamo effettuato riprese, foto, interviste alla gente del luogo (presto verranno diffuse) e tutti concordano, L'AGRICOLTURA E' ANNIENTATA, I VALORI IMMOBILIARI E DEI TERRENI SONO AZZERATI, IL TURISMO E' SCOMPARSO, COMPRESO QUELLO RELIGIOSO (Viggiano è sede del santuario della Madonna di Viggiano, protettrice della Basilicata), LE ATTIVITA' COMMERCIALI SONO IN GRAVE DIFFICOLTA', CHI PUO' SE NE VA.
L'impianto ha un impatto visivo impressionante, puzza (come i pozzi d'altronde) a chilometri di distanza, inquina pesantemente l'ambiente con danni evidenti alla vegetazione, è molto rumoroso e vi lavorano 29 persone.
La gente è molto scontenta ma rassegnata e parla di un peggioramento delle condizioni socio economiche, nonchè della qualità della vita. Vedono l'eni come un colonizzatore.
E' stato istituito un parco nazionale ridicolo a cui nessuno da importanza per via della evidente incompatibilità con l'attività petrolifera.
Ci hanno cercato, per rilasciare dichiarazioni, tutte dello stesso tenore, gli unici che si sono sottratti sono stati il sindaco ed il suo vice....
Sono andati in Val D'agri: Luigi Tiberio, Carmine Rabottini, Mauro Di Mauro e Davide Colaiezzi.
[foto panoramica della valle dal belvedere di Viggiano]
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firma su "ipetitions" la petizione online contro la raffineria
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Il fronte del NO |
noabruzzopetrolchimico.it
campagna di comunicazione: troverete tali manifesti ed altre iniziative in tutto l'Abruzzo.

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• Azienda Agriverde S.r.l.
• Cantina Matteucci
• Cantina Di Virgilio
• oltre 4000 firme di cittadini domiciliati o residenti ad Ortona |
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COMUNICATO CGIL
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