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...............NON I POLITICANTI, che tanto per cambiare guardano ad oggi e soprattutto alle proprie tasche. Gli scienziati, quelli da Nobel, non sono d'accordo con la soluzione NUCLEARE...............( e nemmeno noi..... anche se il nostro parere forse non sarà vincolante, ci basta che lo sia quello della scienza libera, non quella pagata dai potentati di turno ).
Porto alla Vostra attenzione il seguente articolo.
Bari - Università dell'idrogeno: nucleare non è soluzione
Lo dichiara a «Villaggio Globale», Nicola Conenna, presidente dell'H2U, ovvero il centro che - dopo l'accordo di programma fra Regione e ministero - è al lavoro per far nascere in Puglia la prima rete al mondo di distributori di idrogeno prodotto sul posto da fonti rinnovabili
MONOPOLI (BARI) - “Il nucleare non è la giusta soluzione ai grandi problemi energetici della nostra epoca; puntiamo sul futuro non sul passato”: lo dichiara a “Villaggio Globale” (www.vglobale.it) il dott.Nicola Conenna presidente dell’H2U, l’Università dell’idrogeno che ha sede a Monopoli (Bari) e che, dopo l’accordo di programma fra Regione e ministero, è al lavoro per far nascere in Puglia la prima rete al mondo di distributori di idrogeno prodotto sul posto da fonti rinnovabili.
“Le centrali nucleari – afferma Conenna – non sono economiche, lo dimostra il caso dell’unica centrale in costruzione in Europa, in Finlandia: l’impegno di spesa previsto è già stato abbondantemente sforato”. “La scala dei tempi per la costruzione delle centrali – aggiunge Conenna – non è compatibile con l’impellenza dei problemi legati all’aumento dei costi dei prodotti petroliferi e al riscaldamento del pianeta”.
“L'utilizzo dell’uranio su larga scala – prosegue – porterebbe rapidamente al suo esaurimento vanificando giganteschi investimenti peraltro del tutto ipotetici, dal momento che non è per niente evidente la copertura finanziaria”. “L'Italia, peraltro, – ha anche sostenuto Conenna – non dispone nè di uranio, nè di impianti per il trattamento del combustibile nucleare: la dipendenza energetica dall’estero rimarrebbe intatta; costerebbe molto meno continuare a comprare energia dai francesi”.
Vi sembrano corbellerie ?????? oppure ipotesi realizzabili ?
Ma ve ne prego, fateci sapere cosa ne pensate !!!!
Ma in Abruzzo non potrebbe nascere una rete di distribuzione dell'idrogeno in collaborazione tra Università, Regione e Stato ??????? RICORDO QUESTA MASSIMA: CHI VUOLE, VADA; CHI NON VUOLE, MANDI !!! Iniziamo a fare NOI STESSI proposte che ci risolvano i problemi ai POLITICI ( ce ne sono ancora di onesti e lungimiranti, pochi, ma ce ne sono ).
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