gli argomenti che renderebbero illegittime le leggi dell'Abruzzo che non vuole il petrolio.
letteraaperta
a Presidente e Consiglieri Regionali.
L'Aquila 15/12/2009
DDL
"Modifiche alla L.R. 10.03.2008 n. 2"
ora tanti lo sanno
r
eport del 7 giugno 09
a
ssolutamente da vedere
Primo Piano
STRAORDINARIA ENTRATA A GAMBA TESA.......
Il lungimirante Governatore della Regione Abruzzo ha le idee chiare sul futuro della REGIONE VERDE D'EUROPA.
Questo signore, vecchio sindacalista della FIOM (Federazione operai metalmeccanici) CGIL, vecchio protagonista della vecchia Repubblica, ex segretario del PSI, (che si sfaldò proprio sotto di lui per le note vicende di "mani pulite"), ex SI, ora SDI, ex ministro delle Finanze del secondo governo Amato (quello che Prelevò direttamente dai nostri conti correnti) ex Senatore (presidente del gruppo di "Rinnovamento Italiano"?), ex presidente della Commissione Antimafia, ex parlamentare europeo, ex, ex, ex, dicevamo, questo signore, profondo conoscitore della realtà del territorio costiero abruzzese, (è nato a Collelongo (AQ)) ha detto la sua.
Dopo avergli chiesto insistentemente, con ogni mezzo e a lungo un incontro per esporgli il punto di vista dei tanti soggetti che si oppongono al destino petrolifero dell'Abruzzo, senza aver mai ricevuto risposta.
Dopo che il suo(?) Consiglio regionale di centrosinistra ha votato una risoluzione di contrarietà.
Dopo che due membri della Giunta regionale hanno preso una posizione contraria ed altri hanno espresso serie perplessità.
Dopo che sono venute alla luce le incredibili irregolarità dell'iter procedurale.
Dopo che si è creato un gigantesco movimento di opinione contrario.
Dopo una grande manifestazione del fronte del no.
Dopo un tentativo di manifestazione coercitiva dei dipendenti Eni a cui hanno partecipato sopratutto i personaggi interessati, compreso i rappresentanti istituzionali di Ortona che per mandato devono essere super partes.
Dopo, dopo, dopo......
Alla vigilia del Consiglio comunale di Ortona che doveva deliberare sulla variante specifica al piano regolatore, ha ricevuto i sindacati e tempestivamente ha dichiarato alla stampa: "il centro oli si farà, ci sono tutte le autorizzazioni, basta con le chiacchiere, punto e basta." Durante il consiglio, i consiglieri - non vedo - non sento - non parlo, della maggioranza di centrodestra, avevano tutti davanti la loro brava copia del ritaglio di giornale con le dichiarazioni di del turco.
Con la determinazione di chi conosce il volere dei propri elettori e degli abitanti del territorio e confortati dal fatto di averne avuto mandato, si è andati al voto. (c'è da rilevare che nè nel programma elettorale dell'attuale amministrazione comunale, tantomeno in quello dell'amministrazione regionale si fa cenno del destino petrolchimico dell'Abruzzo, anzi si parla di turismo, ambiente ed energie rinnovabili).
Durante la seduta il pubblico si chiedeva: "ma è possibile che il Governatore non conosca le leggi urbanistiche emanate dalla Regione stessa, che ora invita a violare? è possibile che la maggioranza del Consiglio comunale (politicamente opposta alla Regione) si accinga a violare le stesse leggi, pur essendone a conoscenza?
Ed ancora, perchè il Governatore non ha il coraggio di venire a dire di persona ad Ortona, quello che pensa debbano fare gli abitanti?
Ed ancora, ma questo signore, non era nel partito socialista quando lo stesso era invischiato in questioni di tangenti e collusioni con l'enimont, poi eni, durante le note vicende di tangentopoli?
Tant'è......ora basta. Chi ha votato per il si dovrà rendere conto della propria miopia.
Quello che vedete è di 15 ettari e serve 44(?) pozzi in un raggio di oltre 60 chilometri (sono arrivati alle porte di Potenza), a Feudo lo vogliono costruire di 12 ettari per soli 2 pozzi, quanti pozzi devono ancora realizzare?
Comunque lo si voglia chiamare (centro oli, impianto di trattamento idrocarburi liquidi e gassosi, impianto di desulfurizzazione, impianto di prima raffinazione del petrolio) é una RAFFINERIA.
Abbiamo effettuato riprese, foto, interviste alla gente del luogo (presto verranno diffuse) e tutti concordano, L'AGRICOLTURA E' ANNIENTATA, I VALORI IMMOBILIARI E DEI TERRENI SONO AZZERATI, IL TURISMO E' SCOMPARSO, COMPRESO QUELLO RELIGIOSO (Viggiano è sede del santuario della Madonna di Viggiano, protettrice della Basilicata), LE ATTIVITA' COMMERCIALI SONO IN GRAVE DIFFICOLTA', CHI PUO' SE NE VA.
L'impianto ha un impatto visivo impressionante, puzza (come i pozzi d'altronde) a chilometri di distanza, inquina pesantemente l'ambiente con danni evidenti alla vegetazione, è molto rumoroso e vi lavorano 29 persone.
La gente è molto scontenta ma rassegnata e parla di un peggioramento delle condizioni socio economiche, nonchè della qualità della vita. Vedono l'eni come un colonizzatore.
E' stato istituito un parco nazionale ridicolo a cui nessuno da importanza per via della evidente incompatibilità con l'attività petrolifera.
Ci hanno cercato, per rilasciare dichiarazioni, tutte dello stesso tenore, gli unici che si sono sottratti sono stati il sindaco ed il suo vice....
Sono andati in Val D'agri: Luigi Tiberio, Carmine Rabottini, Mauro Di Mauro e Davide Colaiezzi.
[foto panoramica della valle dal belvedere di Viggiano]
campagna di comunicazione: troverete tali manifesti ed altre iniziative in tutto l'Abruzzo.
• ComitatoNaturaVerde • Abruzzo Sostenibile • Regione Abruzzo • Provincia di Chieti • Comune di Pescara • Comune di Tollo • Comune di Miglianico • Comune di Crecchio • Comune di S.G.Teatino • Comune di Francavilla a Mare • Comune di Orsogna • Comune di Giuliano Teatino • UNIONE di COMUNI "Città della Frentania e Costa dei Trabocchi" • UNIONE dei COMUNI delle Colline Teatine (Casacanditella, Casalincontrada, Ripa Teatina, San Martino sulla Marrucina, Tollo, Vacri e Villamagna) • Curia abruzzese (Mons. Ghidelli) • Associazione Valori Idee Passione • Legambiente • WWF • Confcommercio • Confesercenti • Archeoclub • Operatori turistici della zona • Copagri • Coldiretti • C.I.A. • Confagricoltura • Confcooperative • Lega Confcooperative • Città del vino
• Slow food • Comitato Punto Ortona • Coordinamento per la tutela della costa teatina • "MareLibero" • Comitato Abruzzese del Paesaggio • "Circolo per la valorizzazione delle terre pubbliche attraverso le popolazioni locali" • Centro Internazionale Crocevia (CroceviaTerra) • CCDD Tollo • "Progresso Agricolo" • Cantina Tollo • Olearia Vinicola Orsogna • Cantina Miglianico • Vini Citra • Cantina Sociale Sannitica • Cantine Dragani • La Castellina soc. coop. • Collefrisio S.r.l • Azienda Agriverde S.r.l. • Cantina Matteucci • Cantina Di Virgilio • oltre 4000 firme di cittadini domiciliati o residenti ad Ortona