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Questa è la mappa dei titoli minerari aggiornata...come si può notare, il territorio abruzzese sarà completamente perforato e ci saranno altri centri oli e, perchè no, anche raffinerie - con buona pace di chi sta investendo sul turismo, i prodotti tipici, l'agricoltura di qualità, la valorizzazione del territorio...........
Dovremo rinunciare all'aria pulita, all'acqua, al mare, al paesaggio per decine di anni ma in compenso, forse, potremmo contribuire, per qualche anno, a qualche punto percentuale del fabbisogno nazionale di energia da fonti fossili.
Qualcuno si arricchirà molto, gli abruzzesi dovranno cercare di giustificare agli occhi del mondo una realtà paradossale fatta di Parchi Nazionali e petrolio e, contemporaneamente, pagare multe più salate all'Unione Europea per il mancato rispetto degli impegni del protocollo di Kyoto.
E' per questo che il problema riguarda la programmazione Nazionale e Regionale, non i singoli comuni o i burocrati ignoranti ed incompetenti degli uffici periferici della Regione.
Potete ringraziare, tutti, la straordinaria miopia (interessata) dei vostri politicanti, un grazie particolare a del turco e d'antoni, vecchi sindacalisti coi paraocchi.
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