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S
tiamo lottando contro la scelta di trasformare (all'insaputa di tutti) l'Abruzzo in regione petrolifera (come in Basilicata -vedi banner di ANNOZERO o Viaggio a Viggiano in ARTICOLI PRINCIPALI-).

Abbiamo scoperto per caso questo progetto, datato 2001, a Maggio 2007, quando l'ENI stava per iniziare la costruzione di un
impianto di idrodesulfurizzazione del petrolio (cosiddetto centro oli) di 12 ettari tra i vigneti di contrada Feudo di Ortona, a due passi dal mare -vedi cartina-.

Abbiamo ricostruito con impegno e fatica l'iter seguito(iter seguito all'insaputa di tutti) per ottenere le varie autorizzazioni
-vedi il nostro "QUADRO DI SINTESI"-.

La mappa
che vedete sotto è quella ufficiale aggiornata riguardante l'Abruzzo ed il mare, che ci racconta come il territorio sarà interessato dalle trivellazioni con decine e decine di pozzi ed eventualmente da impianti di trattamento e raffinerie.(confrontatela con QUELLA PRECEDENTE)


Abbiamo cercato di informare e diffondere la consapevolezza del problema ed il risultato fin'ora è scritto nella Legge Regionale del 4/3/2008.

Nella sezione
"articoli principali" ed "archivio articoli" del sito troverete molte informazioni inserite non appena ne siamo venuti in possesso (consumo di acqua potabile ed energia, conseguenze sulla salute, l'economia, l'agricoltura, il turismo, l'ambiente, l'immagine del territorio), nel menù documenti ed atti, troverete gran parte di quanto prodotto in questi mesi.


Per chi volesse ulteriormente approfondire l'argomento, può contattarci dal sito utilizzare il Forum di discussione o venire alla
nostra sede in Via Naz. Adriatica Sud - zona Francavilla Foro (Pasquini) - di fianco alla banca carichieti e di fronte all'ufficio postale - aperta tutte le sere dalle 21 in poi - telefono 085 810321.
 

Clic sull'immagine per ingrandire

carta dei titoli minerari al 31/12/2007

 

 
 
Primo Piano
 

ECCO COSA VI ASPETTA Stampa E-mail

click per ingrandire

Questa è la mappa dei titoli minerari aggiornata...come si può notare, il territorio abruzzese sarà completamente perforato e ci saranno altri centri oli e, perchè no, anche raffinerie - con buona pace di chi sta investendo sul turismo, i prodotti tipici, l'agricoltura di qualità, la valorizzazione del territorio...........

Dovremo rinunciare all'aria pulita, all'acqua, al mare, al paesaggio per decine di anni ma in compenso, forse, potremmo contribuire, per qualche anno, a qualche punto percentuale del fabbisogno nazionale di energia da fonti fossili.

Qualcuno si arricchirà molto, gli abruzzesi dovranno cercare di giustificare agli occhi del mondo una realtà paradossale fatta di Parchi Nazionali e petrolio e, contemporaneamente, pagare multe più salate all'Unione Europea per il mancato rispetto degli impegni del protocollo di Kyoto.

E' per questo che il problema riguarda la programmazione Nazionale e Regionale, non i singoli comuni o i burocrati ignoranti ed incompetenti degli uffici periferici della Regione.

Potete ringraziare, tutti, la straordinaria miopia (interessata) dei vostri politicanti, un grazie particolare a del turco e d'antoni, vecchi sindacalisti coi paraocchi.


 
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Ultimi articoli
 

 
Ha ragione
Mr. Sergio Morandi, della Mediterranean Oil & Gas, quando al tg3 del 6 giugno evidenzia che lavorano secondo gli standard internazionali.

Peccato per gli incidenti internazionali che vedete sotto, accaduti secondo gli standard.

 

 
trailer
del dvd "Il ritorno di Attila"

Il dvd (36 min. circa), prodotto da NaturaVerde, è disponibile per tutti coloro che ne fanno richiesta, ad offerta libera, per finanziare l'attività informativa.

Potete richiederlo in sede, agli attivisti di NaturaVerde oppure ve lo spediamo a casa, a voi la scelta.

Spegnete la tv, mettetelo a schermo intero e buona visione.

(6 min. circa)

 

 

 
Il film
seguente (titolo originale "Oil, smoke & mirrors"), parla delle conseguenze del picco del petrolio sull'economia, mette in relazione anche la faccenda del 9/11, ma ciò che è più interessante sono i dati relativi a produzione e consumo di petrolio nel mondo.

Piuttosto istruttivo, è un utile strumento per riflettere e se non altro per esercitarsi con l'inglese (sottotitoli in italiano).

Spegnete la tv, mettetelo a schermo intero e buona visione (50 min. circa)

 

 

 
Mappa
delle perforazioni di fronte a Lido Riccio (il benvenuto ai turisti per la stagione estiva)

CURIOSITA': la somma della produzione di Miglianico 1 e 2 dà, come risultato, 4250 bopd=barrels of oil per day=barili di petrolio al giorno.... chi dice la verità? Nella relazione tecnica descrittiva, ENI parla di 7200 barili.

Come calcolerebbero le royalties è un vero mistero, sul quale apriremo un capitolo a parte.

 

BR268-permesso.gif

 

 
PASSATO E FUTURO
 

energia-e-democrazia.jpg

 
LA LEGGE REGIONALE
 
ANNOZERO VIGGIANO
 
26 Gennaio 2008 - Viaggio a Viggiano
 
CI SIAMO ANDATI! Viggiano Sabato 26 Gennaio 2008.

 
C
he nessuno dica più che è un piccolo impianto.

Quello che vedete è di 15 ettari e serve 44(?) pozzi in un raggio di oltre 60 chilometri (sono arrivati alle porte di Potenza), a Feudo lo vogliono costruire di 12 ettari per soli 2 pozzi, quanti pozzi devono ancora realizzare?

Comunque lo si voglia chiamare (centro oli, impianto di trattamento idrocarburi liquidi e gassosi, impianto di desulfurizzazione, impianto di prima raffinazione del petrolio) é una RAFFINERIA.

Abbiamo effettuato riprese, foto, interviste alla gente del luogo (presto verranno diffuse) e tutti concordano, L'AGRICOLTURA E' ANNIENTATA, I VALORI IMMOBILIARI E DEI TERRENI SONO AZZERATI, IL TURISMO E' SCOMPARSO, COMPRESO QUELLO RELIGIOSO (Viggiano è sede del santuario della Madonna di Viggiano, protettrice della Basilicata), LE ATTIVITA' COMMERCIALI SONO IN GRAVE DIFFICOLTA', CHI PUO' SE NE VA.

L'impianto ha un impatto visivo impressionante, puzza (come i pozzi d'altronde) a chilometri di distanza, inquina pesantemente l'ambiente con danni evidenti alla vegetazione, è molto rumoroso e vi lavorano 29 persone.

La gente è molto scontenta ma rassegnata e parla di un peggioramento delle condizioni socio economiche, nonchè della qualità della vita. Vedono l'eni come un colonizzatore.

E' stato istituito un parco nazionale ridicolo a cui nessuno da importanza per via della evidente incompatibilità con l'attività petrolifera.

Ci hanno cercato, per rilasciare dichiarazioni, tutte dello stesso tenore, gli unici che si sono sottratti sono stati il sindaco ed il suo vice....
 

Sono andati in Val D'agri: Luigi Tiberio, Carmine Rabottini, Mauro Di Mauro e Davide Colaiezzi
.
[foto panoramica della valle dal belvedere di Viggiano]
Centro olio Val D'Agri
 
 
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